- Articolo
- Fonte: Campus Sanofi
- 1 set 2026
Asma grave e trattamento precoce con biologici: shift da approccio reattivo a proattivo¹

Nella maggior parte dei pazienti con asma grave, il processo infiammatorio sottostante è rappresentato dall’infiammazione di Tipo 22

Elaborazione grafica da testo, Rif. 3,4
Nell’asma grave, l’infiammazione di Tipo 2
- può essere relativamente refrattaria ai corticosteroidi inalatori (ICS) ad alto dosaggio5
- potrebbe rispondere ai corticosteroidi orali (OCS), ma questi ultimi dovrebbero essere evitati a causa dei loro eventi avversi gravi5
La diagnosi di asma grave spesso avviene in modo retrospettivo, formulata dopo anni di dipendenza dagli steroidi, scarso controllo di malattia e progressiva perdita della funzionalità polmonare.1
Questo ritardo non solo limita l’efficacia dei farmaci biologici, ma espone anche i pazienti a dosi elevate di corticosteroidi per via inalatoria (ICS) e corticosteroidi sistemici, entrambi associati ad eventi avversi.1
| I pazienti che necessitano di dosi elevate di ICS per tenere sotto controllo la malattia dovrebbero essere valutati tempestivamente per una potenziale terapia biologica, soprattutto se in presenza di biomarcatori di infiammazione persistente.1 |
Sebbene sia fondamentale evitare un’escalation terapeutica non necessaria, questa criticità può essere affrontata integrando precocemente la valutazione di:
- biomarcatori di infiammazione di Tipo 2: EOS ≥150 cell/μL e/o FeNO >25 ppm1
Soglie più elevate (ad esempio BEC ≥300 cellule/μL o FeNO >50 ppm) rafforzano ulteriormente l’indicazione a un intervento precoce con biologici, ma anche incrementi moderati, se persistenti, sono stati associati ad un declino più rapido della funzione respiratoria.1
- sintomi persistenti riferiti dal paziente, nonostante la terapia inalatoria ottimizzata1
- progressione di malattia accertata mediante rapido declino del FEV1 (>30-40 mL/anno o una riduzione relativa ≥10% rispetto al miglior valore precedente)1
Il rimodellamento delle vie aeree e il progressivo declino della funzionalità polmonare possono iniziare nelle prime fasi di malattia.1




Le terapie biologiche sono una strategia terapeutica che può interrompere questo decorso1
Elaborazione grafica da testo, Rif. 1
Sono sempre più numerose le evidenze secondo le quali la modulazione precoce della cascata infiammatoria con i farmaci biologici potrebbe limitare la progressione del rimodellamento delle vie aeree.6
A supporto di questo razionale, effetti dei farmaci biologici sui marker dell’infiammazione sono stati osservati già nei primi giorni o settimane dall’inizio del trattamento.6
Classificazione proposta degli effetti precoci, tardivi e potenzialmente preventivi dei farmaci biologici per il trattamento dell’asma sul rimodellamento delle vie aeree:6

Modificato da Figura 3, Rif. 6
Se utilizzati precocemente, quando l’asma è caratterizzato da uno stato infiammatorio ancora responder al trattamento, i farmaci biologici potrebbero contribuire a ridurre i processi associati alla progressione della malattia.1 |
Bibliografia
- Tomasello A, et al. Medicina. 2025;61(10):1797.
- Bakakos A, et al. Explor Asthma Allergy. 2024;2:399-409.
- Malaya E, et al. Int J Mol Sci. 2025;26(11):5342
- Buhl R, et al. J Allergy Clin Immunol Pract. 2020;8(8):2630-2639.
- Global Initiative for Asthma. Global strategy for asthma management and prevention, 2026. Disponibile online su: https://ginasthma.org/wp-content/uploads/2026/05/GINA-2026-Strategy-Report-WMS.pdf. Data di ultimo accesso: Luglio 2026.
- Varricchi G, et al. Allergy. 2025;80(2):408-422.
Codice deposito aziendale: MAT-IT-2601889 Materiale promozionale utilizzato in forma congiunta da Regeneron Italia S.r.l., con Sanofi S.r.l. in base ad uno specifico accordo ai sensi dell’art 119 comma 5 del DL 219/2006.
