Skip to main content

Questo sito è esclusivamente dedicato a professionisti del settore sanitario che risiedono e/o lavorano in Italia

GOLD 2026: introduzione del concetto di disease activity 

Nelle malattie infiammatorie croniche, il termine “attività di malattia” (disease activity) è spesso utilizzato per riferirsi ai meccanismi biologici che:1

  • determinano gli esiti patologici della malattia;
  • sono potenzialmente reversibili o controllabili attraverso il trattamento.

Se non trattati, o in caso di trattamento inefficace, i processi di attività di malattia possono portare alla progressione della patologia, con danno d’organo permanente e compromissione funzionale.1
 


Obiettivo GOLD 2026: raggiungere una bassa attività di malattia

Una bassa attività di malattia si manifesta clinicamente con assenza di riacutizzazioni e di peggioramento dei sintomi in un determinato periodo di tempo, in assenza di una riduzione accelerata della funzione polmonare.1

Il raggiungimento di una bassa attività di malattia rappresenta un obiettivo terapeutico nella BPCO, con lo scopo di prevenire le riacutizzazioni sia nel breve che nel lungo periodo. Le raccomandazioni GOLD 2026 indicano la riduzione dell’attività di malattia come un obiettivo chiave nella gestione della BPCO, affinché i pazienti possano presentare:1

La riduzione dell’attività di malattia può prevenire il peggioramento dei sintomi e contribuire al loro miglioramento; tuttavia, possono essere necessari interventi aggiuntivi per ottimizzare ulteriormente il sollievo dai sintomi.1
Per descrivere lo stato clinico raggiunto quando questi esiti vengono considerati nel tempo, sono stati introdotti due termini con definizioni simili, ma di significato clinico differente:1
 


Pur rappresentando un obiettivo più ambizioso rispetto alla stabilità, il controllo della malattia non è raggiungibile nei pazienti con un danno esteso d’organo associato a un elevato burden sintomatologico.1
Nei pazienti con malattia in stadio avanzato, il controllo può risultare più difficile da ottenere a causa del danno strutturale; tuttavia, miglioramenti dell’attività di malattia possono essere raggiunti attraverso una combinazione di interventi farmacologici e non farmacologici.1v


Trattamento farmacologico

I farmaci antinfiammatori possono ridurre l’attività di malattia ¢e prevenire il danno d’organo.1

Interventi non farmacologici

smettere di fumare, la riabilitazione polmonare e la riduzione del volume polmonare possono anch’essi ridurre l’attività di malattia.1
 

Valutazione

il monitoraggio dei biomarcatori (ad es. la conta degli eosinofili nel sangue) e delle caratteristiche cliniche (riacutizzazioni, peggioramento dei sintomi, perdita della funzione polmonare) è fondamentale per la valutazione dell’attività di malattia e per l’ottimizzazione del trattamento.1


GOLD 2026: Strumento di valutazione ABE aggiornato

Ogni riacutizzazione conta

  • I criteri che definiscono le categorie GOLD A, B ed E sono stati aggiornati  sulla base di nuove evidenze provenienti da studi osservazionali, secondo cui anche una sola riacutizzazione moderata o grave prima dell’inizio della terapia farmacologica di mantenimento aumenta il rischio di eventi successivi.1
  • Di conseguenza, il gruppo E è stato modificato per includere anche i pazienti che hanno presentato una riacutizzazione moderata nell’anno precedente.1

La presenza di una sola riacutizzazione moderata costituisce ora il parametro per considerare l’inizio o l’intensificazione del trattamento.1


Trattamento farmacologico di mantenimento della BPCO

Le raccomandazioni GOLD 2026 propongono un approccio personalizzato all’inizio del trattamento, basato sul livello dei sintomi e sul rischio di riacutizzazioni.1
Il trattamento può essere intensificato in base alla presenza dei sintomi predominanti (treatable traits), quali dispnea e limitazione all’esercizio, e alla persistenza di riacutizzazioni nonostante la terapia di mantenimento.1

Il trattamento farmacologico iniziale

dovrebbe basarsi sul gruppo GOLD 
di appartenenza del paziente 


(Figura 3.8).1

Il trattamento farmacologico di follow‑up

dovrebbe basarsi sui sintomi presenti alla rivalutazione clinica (dispnea o riacutizzazioni)

(Figura 3.9).1 

Nelle malattie infiammatorie croniche, il termine “attività di malattia” (disease activity) è spesso utilizzato per riferirsi ai meccanismi biologici che:1

  • determinano gli esiti patologici della malattia;
  • sono potenzialmente reversibili o controllabili attraverso il trattamento.

Se non trattati, o in caso di trattamento inefficace, i processi di attività di malattia possono portare alla progressione della patologia, con danno d’organo permanente e compromissione funzionale.1
 

  • Questo algoritmo di trattamento farmacologico di follow‑up può essere applicato a qualsiasi paziente già in terapia di mantenimento, indipendentemente dal gruppo GOLD assegnato all’inizio del trattamento.1
  • La presenza di una sola riacutizzazione moderata rappresenta attualmente un parametro sufficiente per considerare l’inizio o l’intensificazione del trattamento.1
     

I diversi biologici valutati nella BPCO hanno dimostrato endpoint differenti in termini di riacutizzazioni, funzione polmonare e qualità di vita, come riassunto dalle evidenze riportate nella Tabella 3.11 delle raccomandazioni GOLD 2026.

Acronimi

BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva; GOLD, Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease; ICS, corticosteroidi per via inalatoria; LABA, beta2-agonista a lunga durata d’azione; LAMA, antagonista muscarinico a lunga durata d’azione;

Bibliografia

  1. ©[2025–2026] Global Strategy for Diagnosis, Management and Prevention of COPD. All rights reserved. Use is by express license from the owner. Ultimo accesso: maggio 2026. https://goldcopd.org/2026-gold-report-and-pocket-guide/.

     

Codice deposito aziendale:  MAT-IT-2601596. Materiale promozionale utilizzato in forma congiunta da Regeneron Italia S.r.l., con Sanofi S.r.l. in base ad uno specifico accordo ai sensi dell’art 119 comma 5 del DL 219/2006.

updated the logo