- Articolo
- Fonte: Campus Sanofi
- 29 ott 2026
GvHD cronica cutanea: dal sospetto clinico alla gestione multidisciplinare

In breve
- La cGvHD cutanea è osservata fino all'80% dei pazienti con cGvHD.1
- Le caratteristiche cliniche della cGvHD cutanea sono eterogenee, ma possono essere ricondotte in linea generale a due tipi di presentazione: non sclerotica e sclerotica.1
- La diagnosi si basa sui criteri diagnostici NIH del 2014, definiti in base alle manifestazioni cliniche e ai riscontri patologici. Le caratteristiche cliniche possono essere suddivise in diagnostiche, distintive, altre e comuni.1
- La presa in carico multidisciplinare, con una comunicazione frequente tra gli specialisti del trapianto e i dermatologi, è cruciale per gestire efficacemente la cGvHD cutanea.1
La malattia cronica del trapianto contro l’ospite (chronic graft-versus-host disease, cGvHD) cutanea è osservata fino all’80% dei pazienti con cGvHD e si manifesta precocemente nel decorso della malattia; per questo motivo, rappresenta un elemento fondamentale per la diagnosi della cGVHD. Inoltre, la cGvHD cutanea è indipendentemente associata a compromissione della qualità di vita e a carico sintomatologico, oltre che a un aumentato rischio di mortalità non da recidiva. Nonostante la sua importanza sia per la diagnosi sia per la prognosi, le manifestazioni cutanee della cGvHD sono eterogenee e difficili da interpretare.1

GvHD cronica cutanea: il fenotipo come determinante prognostico
Schematicamente, possiamo distinguere tra fenotipi non sclerotici e fenotipi sclerotici; in genere, la cGvHD non sclerotica precede le forme sclerotiche, anche se questo non sempre si verifica.2
Forme non sclerotiche. Le lesioni precoci possono comprendere xerosi cutanea, lesioni simil-cheratosi pilare, ittiosi e lesioni papulo-squamose. Un’eruzione simil-lichen planus e la poichilodermia sono gli aspetti clinici più tipici della cGvHD non sclerotica, e la manifestazione lichenoide può essere clinicamente indistinguibile dal lichen planus idiopatico. La vitiligine e l’alopecia areata sono state segnalate con una frequenza rilevante, rispettivamente dell’8 e del 12%.2
Forme sclerotiche. Tra le forme sclerotiche si annoverano la cGvHD simil-morfea, simil-lichen sclerosus, simil-sclerosi sistemica e la fascite eosinofila. La cGvHD sclerotica rappresenta un fenotipo distintivo, spesso associato a grave disabilità, scarsa qualità di vita, limitata espansione toracica e insufficienza respiratoria, con un esordio tardivo (18-24 mesi dopo trapianto di cellule staminali ematopoietiche, HSCT). La sclerosi profonda può portare a limitazione dell’apertura della rima buccale, stenosi vaginale e limitazione fino all’impossibilità di muovere o pizzicare la pelle ispessita. L’incidenza cumulativa a 3 anni di sclerosi è del 20% tra i pazienti con cGvHD, con una prevalenza superiore al 50%.2
GvHD cronica cutanea: diagnosi
La diagnosi si basa sui criteri diagnostici NIH (National Institutes of Health) del 2014, definiti in base alle manifestazioni cliniche e ai reperti istopatologici. Le caratteristiche cliniche possono essere suddivise in quattro categorie:1
- Diagnostiche: sufficienti per porre la diagnosi e non richiedono ulteriori accertamenti.
- Distintive: non sufficienti da sole per la diagnosi e richiedono test aggiuntivi.
- Altre: riconosciute come manifestazioni della cGVHD se la diagnosi è stata confermata in un altro organo o sede.
- Comuni: osservabili sia nella GVHD cutanea acuta sia in quella cronica.

Scoring della GvHD cronica cutanea
Una volta confermata la diagnosi, la gravità del coinvolgimento degli organi colpiti deve essere valutata su una scala da 0 a 3, che spazia da nessun coinvolgimento a grave compromissione funzionale.2

Il NIH raccomanda che il tipo di eruzione cutanea e la sua estensione siano valutati separatamente, considerando il punteggio più alto ottenuto come punteggio cutaneo complessivo; lo score complessivo dei vari organi interessati concorre alla definizione del punteggio di gravità globale.2
Impatto sulla qualità di vita della GvHD cronica cutanea
La cGvHD è associata a una compromissione della qualità di vita e a un carico sintomatologico. L’identificazione dei pazienti con cGvHD cutanea e PRO (patient reported outcome) compromessi potrebbe contribuire alla stratificazione iniziale del rischio.3
In uno studio di coorte prospettico multicentrico condotto su 436 pazienti con cGVHD cutanea, le forme sclerotica e combinata sono risultate associate alla compromissione più marcata e persistente dei PROs. Inoltre, una maggiore compromissione dei PROs al momento della diagnosi di cGVHD cutanea si associava a un rischio di mortalità più elevato.3
GvHD cronica cutanea: dal sospetto alla gestione multidisciplinare
I pazienti in cui viene diagnosticata una cGvHD cutanea dovrebbero essere indirizzati ai centri trapianto per una gestione multidisciplinare con specialisti del trapianto e dermatologi. La presa in carico multidisciplinare, con una comunicazione frequente tra gli specialisti del trapianto e i dermatologi, è cruciale per gestire efficacemente la cGvHD cutanea.1
Bibliografia
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Shi CR, Ferreira AL, Kaur M, et al. Cutaneous Chronic Graft-Versus-Host Disease: Clinical Manifestations, Diagnosis, Management, and Supportive Care. Transplant Cell Ther. 2024;30(9S):S513-33.
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Rizzetto G, Campanati A, Offidani AM. Aspetti dermatologici della GvHD cronica cutanea. In: Ciceri F, Botti S, Cioce M, eds. Handbook Volume III. GITMO.2023;480-5.
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Baumrin E, Shin DB, Mitra N, et al. Patient-Reported Outcomes and Mortality in Cutaneous Chronic Graft-vs-Host Disease. JAMA Dermatol. 2024;160(4):393-401.
Acronimi
BSA: body surface area; cGvHD: malattia cronica del trapianto contro l’ospite (chronic graft-versus-host disease); HSCT: trapianto di cellule staminali ematopoietiche (hematopoietic stem cell transplantation); NIH: National Institutes of Health; PRO: esito riferito dal paziente (patient-reported outcome).
GvHD cronica cutanea – FAQ
La cGvHD cutanea è osservata fino all’80% dei pazienti con cGvHD e si manifesta precocemente nel decorso della malattia.1
Le caratteristiche cliniche della cGvHD cutanea sono eterogenee, ma possono essere ricondotte in linea generale a due tipi di presentazione: non sclerotica e sclerotica.1
Tra le forme non sclerotiche troviamo la cGvHD simil-lichen planus, poichilodermica, psoriasiforme e simil-disidrosica.2
Tra le forme sclerotiche si annoverano la cGvHD simil-morfea, simil-lichen sclerosus, simil-sclerosi sistemica e la fascite eosinofila.2
La diagnosi si basa sui criteri diagnostici NIH del 2014, definiti in base alle manifestazioni cliniche e ai riscontri patologici. Le caratteristiche cliniche possono essere suddivise in diagnostiche, distintive, altre e comuni.1
MAT-IT-2602661
